Yuza 的个人资料La vita è troppo breve p...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
|
2008/3/3 Sì, si riparteFelice come un bimbo entro nel Centro Commerciale, quasi saltello. Vado al Pc con la connessione internet e via, rispondo a tutti i messaggi e navigo tutti i miei blog preferiti. Compiaciuto salgo al piano di sopra in compagnia del mio fido carrello della spesa e mi dirigo al Supermercato. Lungo la strada incontro tutte le mie amiche, giro di saluti nei vari negozi, quasi una via crucis, ma recitata con sommo piacere. Qualcuno mi accusa di “molliconeria”, io mi giustifico dicendo che provo sommo piacere nel parlare con le persone. Sarà meglio questo yogurt o quello? Meglio la riccia o la romana questa settimana? Mentre mi affannavo nella scelta del mangiare di questa settimana intravedo a distanza Monica. – Ciao ! Come mai non sei venuto domenica scorsa a trovarmi? – dice lei cinguettando. – A casa per il fine settimana e domani ho troppe cose da fare, inoltre ho il frigo vuoto e domani sarebbe stato troppo tardi -, rispondo mentre la osservo. Mi piace quando si mordicchia il suo labbro inferiore, cerca di attaccare bottone, si capisce, la lascio fare, ha sempre un così bel profumo che è un piacere vedermela vicino. Infila le mani nel mio carrello e tira fuori un bel pacco di biscotti del Mulino Bianco; - Sono i miei preferiti, abbiamo un sacco di gusti simili – dice Monica mentre cerca di non incrociare il mio sguardo e tenendolo fisso sul mio carrello. Arriva il suo principale, indispettito mi guarda e ridendo – Monica… Non perdere tempo, la cassa aspetta -, lei mi saluta in fretta e appena il capo le volta le spalle con una faccia da Olimpiade gli spara una linguaccia. Bello vedere le persone che hanno del senso dell’umorismo, mi danno sempre molta serenità, ci salutiamo e lei torna al suo lavoro. Ancora qualche giro per gli scaffali e poi vado da lei. Che noia le file per le casse. Mentre ero sovrappensiero e giocavo a spiare il suo sguardo mentre lavorava succede l’imprevisto. Isabella al di là delle casse. Un sorriso mi si stampa e penso a quanto bello potrebbe diventare questo sabato, ma le tempeste erano in agguato. Isabella entra e saluta Monica, non mi ha notato, vedo le due amiche che discorrono, mentre Monica continua a passare al laser i vari codici a barre della spesa di una signora. – Sai chi c’è qui? Vi siete dati appuntamento? – dice Monica indicandomi. Isabella si gira e guardando nella fila mi vede e si capisce che non era poi così felice di vedermi. Incuriosito dalla cosa mi avvicino a lei e la saluto. Quanta freddezza, si irrigidisce addirittura per un attimo quando mi avvicino a lei. Non faccio in tempo a capire la situazione, il mio piccolo neurone non riesce a metabolizzare tutte le informazioni, quando un tipo alto circa due metri appare dietro Isabella. Talmente alto che copriva la luce dei neon e mi sembrava come un albero fuori misura di Natale che mi sta per rovinare addosso. L’imbarazzo è tangibile. Finalmente capisco tutto… Hai capito la tipetta… tutta problemi, poi i messaggini la sera che mi chiedono di uscire, i mille rinvii, le bugie vengon fuori tutte in una volta. Certo che tutti gli uomini sono proprio stupidi ed io, modesti a parte, sono un uomo eccezionale… Eccezionalmente stupido! Ho in mano un arma terribile, di sterminio di massa… Potrei distruggerla. Il piccolo Diavolo che è in me sta per prendere il sopravvento, la crudeltà si impossessa del mio spirito, una misto fra rabbia e insoddisfazione gela il mio sangue, posso letteralmente distruggerla. Vedo i suoi occhi che prefigurano la sconfitta, la tristezza si impossessa di Lei, quasi come se cadesse si appoggia a lui, una vera colonna all’interno del supermercato. Monica, troppo sveglia inizia a capire tutto. Isabella al vertice della tensione sta quasi per piangere… No piangere, non potrei sopportare il vederla piangere. Tutto il mio bollore svanisce. Con un sorriso che solo io sono in grado di sfoderare tendo la mano a lui – Ciao sono Giovanni, un amico di Isabella -, nel mio sorriso avrò mischiato qualche goccia di Valeriana… Tutti si rilassano. Quella furbetta di Monica mi guarda compiaciuta, capisce tutto, quanto è intelligente quella ragazza e quanto è stupido lui che non ha capito una beneamata mazza… Un dialogo veloce, nonostante la mia complicità Isabella non si sentiva al sicuro. Se ne va, quasi aggrappandosi a lui. Guardo Monica e mi dice – Come mai non hai detto nulla? Non è giusto… -, - Non c’era più nulla da dire – risposta di rito pensai, pagai e me ne andai senza voltarmi indietro. Quanta tristezza aveva invaso il mio cuore, tempo, tempo perso. Quanti scritti, quanti pensieri, quanti sorrisi. Lei, che mi ritornava in mente quasi un rigurgito. Perché le persone sono così false, scendo la scala mobile per raggiungere il parcheggio sotterraneo, si incupisce tutto. Metto la chiave della macchina nel blocchetto di accensione, poi prendo il cellulare e cancello il suo numero, un filo di gas e si riparte. Sì, si riparte, si riparte nuovamente da zero, domani sarà un altro giorno. 评论 (5)
引用通告此日志的引用通告 URL 是: http://thedreamscatcher.spaces.live.com/blog/cns!DD3F9B293C4B2C3!825.trak 引用此项的网络日志
|
|
|