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日志


2008/2/29

Comunicazione di Servizio

Cari Amici. Oggi avrei voluto postare un sacco di cose, avrei voluto parlare del mio piccolo viaggio a casa, avrei voluto parlare di una mia nuova amica, avrei voluto parlarvi di politica, avrei voluto parlarvi di un sacco di cose, ma non riesco a scrivere una parola. Sono presente comunque e ringrazio per tutte le visite, al più presto scriverò, per ora solo un veloce saluto.
 
Ciao Gio
2008/2/19

Credere

Negli ultimi giorni mi è capitato di entrare in contatto con persone che mi hanno fatto ritrovare il gusto di confrontarmi e di mettere in discussione quelle che io ho sempre ritenuto le mie convinzioni. Ho provato finalmente piacere nel confrontarmi con persone con opinioni divergenti, senza incappare in ovvietà o discorsi tautologici. Come ho sempre detto ad ognuno di loro, la mia piccola mente ha bisogno di metabolizzare le grandi e difficili informazioni e, solo dopo averle digerite, sono in grado di elaborare un nuovo pensiero, “rivisto e corretto” alla luce dei differenti pensieri. Ovviamente sono stato il solito contorto… Volevo solamente dire che prima di rivedere le mie posizioni, alla luce di critiche esterne ho bisogno di metabolizzare le critiche stesse. Sono sincero quando dico che dopo aver parlato con questi nuovi amici mi sento nuovamente in discussione e, la cosa mi mette particolarmente di buon umore, considerato che attorno a noi sembra che si viva in un mondo dove non si ha molto da dire. Ho trattato problemi di politica, personali, tradimenti, sesso, religione, lavoro etc… Quello che forse più mi ha colpito è il bisogno che ognuno di Noi ha di Credere. Credere e basta. Credere significa, per me, esser convinti della verità (Patrizia aiutami se perdo di vista la lingua italiana), avrei preferito cercarlo sul dizionario, ma l’ho dimenticato in ufficio… Credere è uno dei punti fermi della nostra vita, nella vita di noi tutti. Tutti abbiamo bisogno di credere; credere nella vita, nell’amore, nella religione, nelle proprie convinzioni, idee o qualsiasi altra cosa. Il nostro senso di smarrimento che fa parte, credo, della nostra natura, va “sostituito” con il credere. Esiste un Dio? Esiste la vita oltre la morte? Possiamo noi convivere con il dubbio? L’agnosticismo è sempre stato molto oscuro per me. Più che una dottrina che cerca di mantenere inconoscibile ciò che non può essere sperimentato e provato, ho sempre ritenuto questa dottrina come un accettare la nostra condizione di insicurezza. Io credo. Sì, essenzialmente credo. Credo nella vita, credo nei valori, credo nell’amore, sono ottimista. A parer di molti dopo aver letto questo pezzo anche un credulone! Ma non è realmente così, ho cercato sempre di mettere in discussione ciò in cui credo, proprio per questa mi necessità di credere. Non vedetelo come una mia debolezza, ma solo il mio life style. Credere infonde insicurezza in me. Non sono un modaiolo: non credo nella vita oltre la morte, ma credo in un continuo cambiamento di stato della materia stessa, non si distrugge nulla, ci trasformiamo. Ho bisogno di trovare conforto nella mie mente, cercando di mettere in discussione ciò che non appare razionale. Sono una persona che segue molto la scienza e ha fatto della scienza un fondamento. Ma non è unico fondamento. Sono religioso a modo mio, ma cerco di far in modo di compenetrare le due cose, non di limitarle. Non cerco di spiegare con la religione ciò che la scienza non copre e viceversa, dove non arriva la mia scienza deve arrivare la mia mente e dove la mia mente non arriva, non significa che deve arrivarci la mia fede… Alla fine di tutto ci deve essere la serenità di accettare i propri limiti di pensiero. Purtroppo sono un essere limitato nel tempo e nello spazio, ma questo non significa che la mia mente non sia in grado di spaziare oltre il conoscibile.

Dopo questa bella trastullazione mentale Vi saluto tutti.

2008/2/13

Le mie panchine

Dedicato ad una città e una persona che mi sono rimaste nel cuore, dedicato al ricordo che vivo e rivivo nei miei momenti difficili, che sia d’aiuto a tutti quelli che sono in ansia…

-Ehi, Giovanni svegliati! -. Apro gli occhi sono poggiato sulle sue gambe e vedo il sole che fa capolino fra le fronde degli enormi alberi di S.Elena. Il profumo di foglie cadute si mischia alla sua fraganza di vaniglia, che pace, quanta pace. La panchina di legno scricchiola ad ogni mio movimento, mentre Lei continua ad accarezzarmi fra i capelli. –Non lo dimenticherò mai- biascico le parole stanche che escono dalla mia bocca. Lei che si china su di me, i suoi boccoli che cadono come funi dalla sua testa tondeggiante, scura in controluce. Due occhi nocciola che sorridono più delle sue labbra sembrano abbracciarmi. Quanta pace. Mi bacia. Le sue labbra carnose sulle mie si poggiano quasi come il gioco delle figure di legno che usano i bimbi… Giochiamo a far combaciare le due forme, in modo delicato dolce. In questo momento di tranquillità con un zompo degno di un felino il piccolo pipistrellino Flick salta e inizia a slinguazzarmi con la sua linguetta biadesiva, quasi geloso di questo momento mio… Solo mio… Il suo alituccio pesante mi infastidisce, non smette, diventa sempre più invasivo, più cerco di respingerlo, più mi ama e vuole dimostrare il suo affetto nei miei confronti. Quanta pace. Lei ride mentre mi guarda lottare sulle sue gambe così morbide, così vellutate… Sono costretto ad alzarmi, Flick vorrebbe farsi rincorrere, ma cedo, ritorno sulla mia panchina, le metto un braccio sulle spalle, lei poggia la sua testolina sulla mia spalla destra. Quanta pace, guardiamo il mare che si infrange sulle protezioni vicino a noi, l’autunno già carico di colori e profumi inizia a giocare con la luce del sole regalando un quadro fantastico, romantico, indimenticabile. Non dico una parola, imprimo nella mia memoria tutto, cerco di immagazzinare ogni dettaglio e mai sazio di tanta bellezza in modo ingordo scruto l’orizzonte. Un vento tiepido e piacevole si alza, Flick inizia a giocare con le foglie e il vento, mordicchia qualche pigna e con quel suo nasino umido sembra fare la stessa cosa che faccio io, cerca di ricordare e di fissare tutto nella sua mente. Lei si alza, mi tira con un braccio e mi dice .Gio rientriamo, altrimenti mia Madre si arrabbia che facciamo tardi-, rido, non dico nemmeno una parola, come drogato da tutta questa pace, la natura era in me e io in lei. Ero un tutt’uno, una cosa sola. Questo è forse il momento più bello della mia vita, questo è il mio rifugio. Quando sono solo io fuggo là, in quel ricordo, vivo come oggi e, non morto come ieri. Io vivo ancora là, su quella panchina, non perché io voglia scappare dal presente, ma perché là io ricarico le mie batterie, là, su quella panchina. La panchina è una delle mie compagne di vita. Cambio città, amici, tempi, anni, ma la mia panchina è sempre là. In ogni posto cerco le mie panchine, panchine dove vivere emozioni e dove rivivere ricordi.

2008/2/12

Notti Insonni

Sono le 21. Domani avrò una giornata importante per la mia vita professionale, mi devo riposare, sono due notti ce non chiudo occhio, stasera sarà diverso. Mi addormento con facilità e faccio una serie confusa di sogni, la scuola, una mia amica, mia madre, una gita in moto… Il senso di vuoto, cado… Oddio. Sudori freddi mi scendono lungo la schiena mentre stropicciando gli occhi guardo il mio orologio. Quasi mezzanotte, come uno sciocco mi metto a pensare a “Two minutes to Midnight”… Iron Maiden,un sorriso appare sul mio volto, il mo compagno di stanza russa come un bimbo. Lo odio, come fa a dormire in barba alle mie preoccupazioni?... Pensando al Costo di Manodopera orario si fanno le 2. Come farò, perché sono così stupido da pensare a queste cose invece di riposare. Si fanno le 3,30, crollo letteralmente dopo aver sorbito qualche sorso di camomilla calda. Forse un po’ di pace, mi sveglio riposatissimo, sono le 5! Come… Solo le 5? Ma non va bene, ridico a me stesso, mentre cerco di girare e rigirarmi nel letto, fino a quando rimango intrappolato in un groviglio di coperte. Si fanno le 6, mi alzo una doccia, una colazione abbondante e via, inizia una nuova giornata. In una settimana ho dormito pochissimo, vado al lavoro.

Apro il mo ufficio, visto la posta, controllo i dipendenti, riunione obiettivo per la giornata, convoco i responsabili e gli rinfresco le normative che dovranno utilizzare. Sono coscienzioso, preciso, lavoratore, dedito a un modo retto e corretto di agire: tutto va come deve, si fanno le 18,30 torno a casa, stanco.

Mentre scrivo questo post ripenso a tutto quello che mi succede intorno, la politica, gli amici, il lavoro… Sono un ragazzo fortunato, conosco veramente delle persone speciali, grazie a tutti quelli che mi sono vicino in questi momenti difficili.

Vi Voglio Bene

Gio

2008/2/6

Il Bel Paese

Nella giornata di oggi mi è capitato di intervenire in diversi blog in merito all’attuale situazione politica, quindi è doveroso che io esprima la mia personale opinione qui, senza invadere quello altrui.

Vorrei partire da questa considerazione:  IO NON HO LA MINIMA IDEA SU QUALE SIMBOLO APPORRE LA PESANTE CROCE.

Non nascondo che nelle ultime elezioni ho votato il delfino di Al Mirante, avrei votato a Sinistra, avrei veramente voluto votare Ulivo, ma la confusione e la molteplicità dei partiti che si sono offerti come il giorno delle Grandi Offerte Speciali al supermercato mi ha fatto desistere (ora penserete che io sia un incoerente e che voti a caso, ma non è così). Mi sento abbastanza insoddisfatto dalla politica sostenuta dal governo passato,questo è un dato di fatto,  anche se non sono un “tecnico del suono”, da semplice cittadino ho badato come al solito al mio portafoglio e ai miei quattro spiccioli che negli ultimi due anni sono diventati tre e un po’, non ho certo dato adito alle varie proteste contro o a favore di questo o di quel politico.

Sono andato al sodo:

1.       Lavoro non se ne vedeva nel 94 e non se ne vede ora.

2.       Il prelievo fiscale diretto e indiretto è sempre aumentato dal 94 a oggi, negli ultimi 3 anni però in modo più deciso.

3.       Non ho visto miglioramenti dei servizi sanitari (perché purtroppo ne ho dovuto fare molto uso) dal 94 a oggi per avere un semplice referto radiografico o una analisi è sempre un martirio.

4.       Il costo dei miei occhiali (altra spesa obbligatoria per me) invece noto con soddisfazione è diminuito di anno in anno in modo regolare.

5.       Il costo dei libri purtroppo (altra spesa obbligatoria per me) è aumentato, mi servono i codici e un sacco di libri costosi per il mio lavoro.

6.       Purtroppo negli ultimi 6 anni il costo della mia spesa settimanale è aumentato indiscriminatamente, sono passato dai circa 15 € ai quasi 35 €  di stamattina (nell’ultimo anno beni per me essenziali come pane e latte sono aumentati come non mai).

7.       Fare il pieno alla mia piccola Fiesta è passato dai 42 € ai quasi 54 € di questa mattina… Faccio un pieno ogni 10 giorni…

8.       Comprare un paio di scarpe, mi costa di meno ultimamente. Come anche il vestiario e oggetti elettronici. Ma non compro mica vestiti o cellulari tutti i giorni per vivere!

 

Sono Single, non ho figli e quindi dovrei essere una persona agiata, mi sento una persona normalissima con nessun vizio particolare, non bevo, non fumo e non mi drogo. Ma i soldi che fine fanno? Non uso il cellulare in modo indiscriminato, non faccio viaggi particolari, più per lavoro che per altro. Ma i soldi che fine fanno? Questa volta riprenderò di nuovo in mano i programmi e voterò chi ha un programma chiaro, con poche idee e molti fatti, voglio che sia esplicitato dove questo o quello schieramento prenderanno i soldi per realizzare i loro progetti. Il primo che tocca i miei risparmi o la mia futura casa o non interviene sui punti sopra descritti lo scarto in automatico. Non voterò certamente la “Cosa Rossa” perché non condivido l’unione di quelle anime che io ritengo troppo differenti e troppo sindacaliste, sono per meno manifestazioni di piazza e più riforme, negli ultimi due anni l’unico che ha fatto qualcosa mi sembra sia Bersani.. per il resto… Vuoto. Scuola, pensioni, lavoro, sanità, interventi radicali o risolutivi non ne ho visti. Apprezzerò invece chi seguirà la strada dei tedeschi al dialogo o chi seguirà i Francesi nello studio extra parlamentare con una commissione per analizzare problemi e valutare possibili interventi per il rilancio. Voterò chi mi sembra rappresentativo e non infanghi continuamente ciò in cui credo, valori come onestà e serietà andrebbero sottolineati… Invece si vede Tizio che sputa al Senato, Caio che mangia cannoli per essere stato condannato a soli 5 anni e non per associazione mafiosa, Sempronio che in 12 anni si è intascato più di 20 milioni di Euro con lo smaltimento dei Rifiuti, Chi si fa leggi ad Personam, Chi scende in piazza per la paga dei lavoratori e poi va a Cuba con l’aereo privato per 20 giorni di vacanza… Un magna magna generalizzato senza ritegno, almeno prima la cara e vecchia DC aveva la bontà e lo stile di nascondersi… ora è tutto in prima pagina. Sinistra e Destra, mi toccherà votare il meno peggio, fra trans gender e antifascisti, fra cattolici e mangiabambini, fra corrotti e indagati… Mi verrebbe da votare Grillo se si candidasse… Ma come ho già detto è troppo facile anche per Lui cavalcare il malcontento generale, ma governare caro conterraneo mio è un’altra cosa…

Voterò il partito di Giovanni, quello che non molla, quello che lavora per mangiare, quello che rispetta l’islamico e va in lavanderia a gettoni con gli immigrati (vedi stamattina) perché non ha ancora una casa, quello che ha passato il capodanno da solo perché sul lavoro non si poteva assentare.

Quando ci saranno più fatti e meno CAZ*ATE, quando vedrò degli Italiani e non NO – Global o altri partiti del NO (No Ponte, No Tav, No inceneritori, No Berlusconi, No nucleare, No Polizia, No tasse…), allora avremmo raggiunto un obiettivo, altrimenti l’Italia è e rimarrà il Bel Paese, ma nella sua accezione più negativa, quella che offusca i nostri punti di eccellenza con la spazzatura e l’ignoranza di molti campani (Dio me ne voglia mia madre che è campana, uso la spazzatura come casus belli, come ennesimo esempio di Italietta).

2008/2/5

Non mollare mai

Con oggi sono due giorni che sto letteralmente impazzendo sul lavoro. Si susseguono “meeting”,  “brain storming”, “feed back” su andamento dell’ultimo esercizio finanziario… A parte queste parole da esterofili che non apprezzo molto, sono due giorni che i vertici si riuniscono per programmare il 2009, valutare il 2007 e correggere il tiro per il 2008… Sapete cosa ho imparato?

Che le persone non hanno voglia di fare un benemerito, rinomato, inossidabile CAZ*O… Ebbene sì, la gente vuole solo tirare avanti e a campare… Oggi ho avuto l’ennesima conferma che in questa Italia le possibilità di costruire un futuro con la F maiuscola si assottigliano ogni giorno che passa… Ciò che mi stupisce maggiormente non è la mancanza di “Grip” (termine automobilistico che indica aderenza del pneumatico sull’asfalto), ma che i giovani manchino di “Ginger”… A 20 anni si dovrebbe spaccare ili mondo… Al lavoro qua l’unica cosa che ci si spacca sono le PAL*E… Mi cadono le braccia, ma non mi arrendo! Non mollo , non lo faccio mai e, di certo non inizierò oggi…

 

Domani si va a vedere come procedono i lavori in cantiere della mia casetta.. Sono felice.

 Scusate lo Sfogo... ma quando qualcuno calpesta ciò in cui credo divento una bestia

2008/2/3

Perdonami

Nella vita bisogna lottare per ciò che si vuole, questo è un pezzo di un qualcosa che ho scritto ad una persona che ritengo speciale, ci ho pensato molto se pubblicarlo o meno, perché non sapevo se volevo far conoscere quest’altra parte di me, ma imparando dai miei amici catanesi, voglio vedere la vita sotto alri aspetti da oggi, quindi cadono le mie barriere del pudore e mi spoglio:

                                                                                              […]

Perdonami ti prego… Come ho potuto schiacciare il tenero fiore della tua passione con un calcagno così freddo e rovinoso, che così su due piedi ho lasciato la mia  Donna con le mani ancora bagnate del suo umore.

Cosa mai potrò io offrire a te, custode della segreta via degli amanti che rifuggono la luce del giorno per non abbandonare l’oscurità della notte, compagna delle loro scorribande amorose sulle strade della lussuria?

Posso darti un mio bacio, un bacio intenso profondo, di quelli che strappano il cervello, che finalmente si abbandona al piacere… Un bacio speciale proprio là dove altre carnose labbra anelano ben altro che la mia lingua, che avida di tanto nettare scava nelle profondità alla ricerca di una tua lacrima di piacere…

Posso darti una mia carezza… un tocco delicato lungo il tuo corpo morbido che pian piano si irrigidisce e freme, cercando il mio.

Posso scorrere il mio naso sul tuo collo, setoso e profumato, fin quando le tue gambe saranno un bollore e cercheranno aprendosi a me di ingabbiare il mio turgido virgulto che spicca il volo verso il tuo nido…

Posso rotolarmi sul letto avvinghiandomi a te, mentre trasmetto i mie odori che mischiandosi ai tuoi ormoni si trasformano in una ricercata droga orientale del quale tutti gli amanti vanno in crisi di astinenza…

Posso offrirti il mio vigore, il mio insaziabile appetito, di trasformare ogni anfratto del tuo corpo un piccolo altare da venerare, baciare fino a farti godere così profondamente che dopo le parole - ancora -, non sarai più in grado di pronunciare altro perché il tuo corpo sarà sazio di me.

Posso essere il tuo schiavo di piacere se volessi essere padrona, quando occorre… Come potrei diventare tuo compagno di viaggio, verso i confini del piacere… Come padrone del tuo desiderio, dove tu chinata su di me che copri il mio membro con le labbra e i capelli non puoi più fare a meno del mio seme…

Posso essere amante focoso, quello che si avvinghia a te talmente forte che i segni sul tuo corpo del mio passaggio il giorno dopo appariranno come manifesti della mia passione…

Posso essere amante dolce, quello che palpa i tuoi seni così sodi, fino a farli ingrandire per l’eccitazione mentre ti bacio e ti guardo con il fondo dei miei occhi…

Sono qui, sono qui per te, come argilla da plasmare… Voglio essere scalpello di un blocco di marmo da dove estrarrò il tuo corpo e, dopo aver compiuto tale opera con un ultimo colpo profondo, proprio là dove hai la tua porta donerò il frutto della mia passione caldo per rianimarti e averti di nuovo qui con me ancora e ancora…

Tesoro dove sei? Ho il tempo dalla mia parte e con i miei baci sarò pronto a fermarlo fino a quando non sarai nuovamente mia…

 

                                                                                                   […]

Grazie Gio e Giù siete due ersone fantastiche

Cari Amici, oggi non scriverò un racconto, oggi non parlerò di nulla in particolare. Oggi devo RINGRAZIARE l’ospitalità di Giovanni e Giusy. Nella giornata di ieri mi trovavo a Catania quasi per caso e, quasi per caso, mentre  mi avventuravo per andare a gustare l’arancino tanto pensato sono finito a casa loro, pranzo a Scrocco. Approfittando della loro ospitalità sono entrato in contatto con ciò che io definisco il mondo creativo, quello nel quale le persone pensano e scrivono. Degno di nota il pranzetto a base di pesce preparato da Giovanni, ottimo cuoco, al quale non ho saputo resistere e, senza troppi complimenti ho affondato in quell’occasione tutti i miei dispiaceri. Spero di ricevere presto un ricambio di visita nel messinese. Ora me ne vado a stirare per la settimana.. che noia…